Ape Maria piena di...

CONTRO LE INGERENZE RELIGIOSE FONDAMENTALISTE DURANTE L'INFANZIA, NELLA SCUOLA E FUORI DI ESSA
mercoledì, 11 marzo 2009

ABORTO TERAPEUTICO E SPONTANEO

fatatestCOME VIENE APPLICATA LA LEGGE SULLE IVG in ITALIA; COME VIENE STRAVOLTA A CAUSA DELLA SCARSA PRESENZA DI MEDICI PREPOSTI; COSA SI PUO' FARE PER ARGINARE IL PROBLEMA; COSA SI POTREBBE FARE PER PORVI RIMEDIO.

IL LINK AL MIO NUOVO BLOG SULL'ABORTO TERAPEUTICO E SPONTANEO

www.abortoterapeuticoenon.blogspot.com/
martedì, 02 settembre 2008

ECOLOGIA AL POSTO DELLA RELIGIONE

Dai 5 anni  in sù  un libro utilizzabile  per l'ora alternativa StregamontagnaLA STORIA
Alina, la strega più piccola della montagna, ha un grave problema:
non è capace di atterrare con la scopa volante. Ogni
volta che fa un tentativo, finisce contro uno degli alberi che
crescono intorno alla sua capanna. Come può superare questa
difficoltà? Alla giovane strega viene in mente un solo modo:
abbattere tutti gli alberi dei dintorni. Davanti a questa idea, gli
animali del bosco non sanno che cosa fare: resteranno senza
casa. Alla fine, lo scoiattolo decide di chiamare in aiuto le altre
streghe. Le colleghe di Alina le fanno capire il suo errore,
mostrandole l’importanza degli alberi e le propongono un’alternati
va
più vantaggiosa per tutti: le insegneranno ad atterrare.
Detto e fatto: con un certo numero di lezioni pratiche,
Alina si trasforma in un’abile guidatrice di scopa.

I TEMI
Il libro stimola l’amore per la natura, il rispetto che tutte le
persone devono portare agli alberi, ai fiumi, alle montagne…

La natura dovrebbe seguire il suo corso, senza che nessuna
interferenza esterna la contamini o la distrugga. Anche se la
protagonista è una strega, non si tratta di un libro di taglio
classico. Le streghe sono assolutamente moderne e molto
divertenti. Al particolare tocco umoristico e, qualche volta,
persino ironico, contribuiscono in maniera notevole le eccellenti
illustrazioni di Emilio Urberuaga. Gli animali e gli elementi
della natura sono umanizzati – parlano e provano sentimenti
e sensazioni –, il che piace molto ai piccoli lettori. Da un
punto di vista letterario, le descrizioni della natura sono molto
educative, pur non perdendo la semplicità del vocabolario,
che facilita la comprensione del racconto.

L'edizione speciale per la scuola comprende alla fine del libro l'esplorazione del testo con giochi e test a cura di Monica e Rossana Colli.
postato da Laura1969 alle ore 17:19 | link | commenti (3)
categorie: unicef, blog action day, quaderni operativi laici
martedì, 02 settembre 2008

CALENDARIO DA COLORARE

L'ho disegnato io per mia figlia quando aveva 4 anni utilizzando il retro di un vecchio calendario; potrebbe essere usato nell'ora alternativa all'asilo o nei primi anni delle primarie.FebbraioPer ogni festività o festa da imparare, invece della scritta che all'asilo non sanno ancora leggere, un disegno da colorare. Leggenda:
Negli spazi rimasti vuoti ai margini del foglio: Arlecchino ed un fiocco di neve
Nei giorni del carnevale: tanti puntini colorati come coriandoli
Al 2 una candela per controllare se alla candelora dall'inverno siamo fora
Nel martedì grasso una maschera da gatto
Per la festa degli innammorati: un cuore
 
In blu la luna crescente e nero quella calante
Ed infine le domeniche in rosso; i sabati e le ferie scolastiche in rosa.AprileLeggenda:
Una fata sull'erba con una famiglia di coniglietti, l'arcobaleno e tanti fiori per dare l'idea della primavera;
un pesce
il primo di aprile;
un mappamondo per la giornata della terra
l'italia sullo sfondo della bandiera della pace per spiegare il giorno della liberazione


postato da Laura1969 alle ore 15:32 | link | commenti
categorie: calendari laici, dalla nostra parte, diritti civili libertĂ  religios
giovedì, 15 maggio 2008

CHE CLASSE FA TUO/A FIGLIO/A?

MosèAPPELLO AI GENITORI ACATTOLICI DI FIGLI NAPOLETANI CHE COMINCERANNO LA SCUOLA PRIMARIA NELL'ANNO '09/'10:

Vogliamo metterli tutti nellle stesse classi, in modo da eliminare, se saranno in maggioranza, il problema dell'IRC? (Ma potremo poi eliminarlo?)

CONTATTATEMI QUI SU SPLINDER!!!
postato da Laura1969 alle ore 13:35 | link | commenti
categorie: unicef, blog action day, dalla nostra parte, diritti civili libertĂ  religios
giovedì, 15 maggio 2008

LA CEI PROPONE, FIORONI ACCETTA

PaparazLa CEI propone cambiamenti e nuovi contenuti per l'IRC e chiede pesanti
modifiche alle Indicazioni nazionali fortemente limitative della laicità
della scuola

 
www.flcgil.it/notizie/news/2008/maggio/la_cei_propone_cambiamenti_e_nuovi_contenuti_per_l_irc_e_chiede_pesanti_modifiche_alle_indicazioni_nazionali_fortemente_limitative_della_laicita_della_scuola

In Italia ci chiamano a votare coi referendum pure sul colore dei calzini del capo di governo....ma un referendum sul Concordato, sull'ora di religione..mai eh? Sono sempre gli altri a decidere per conto della MAGGIORANZA di non cattolici italiani.


lunedì, 21 aprile 2008

LIBRI CONSIGLIATI PER L'ORA ALTERNATIVA A SCUOLA..O A CASA

" BAMBINI DAL MONDO. La multiculturalità raccontata ai bambini"Bambininel mondoLaffon Martine; Laffon Caroline

L'Ippocampo  (collana L'enciclopedia della terra)

Se il Nord e il Sud del pianeta avessero lo stesso stile di vita, che interesse avremmo a confrontarci? Sapere come vivono gli altri bambini, cosa mangiano, come si vestono, che lingua parlano è un'appassionante avventura. Essere bambini in Asia, in Africa o in Europa non è la stessa cosa. Quando si conosce il modo di vivere dell'altro, è più facile capirlo.
http://www.ibs.it/code/9788888585475/laffon-martine/bambini-dal-mondo.html

" Per bimbi piu' piccoli, l'alternativa ad Adamo&Eva e cicogne:"fetolino


"E io dove stavo ?" Granström Brita; Manning Mick, Editoriale Scienza.

"E' un libro carino, suggeritomi dalla pediatra di base per affrontare
il tema della sessualita' e della nascita."

DA I 7 ANNI IN SU'

collana Piccole grandi domande
> giunti junior, edizioni Giunti
> testi di Oscar BrenifierLa vita
Bene e male
Io
Sentimenti
LibertĂ 

http://www.internetbookshop.it/code/9788809042469/brenifier-oscar/che-cos-bene.html?shop=3795

> Valeria Palazzolo, Le religioni del mondo, Giunti juniorReligioni

http://www.internetbookshop.it/code/9788809039018/palazzolo-valeria/religioni-del-mondo.html?shop=3795

> testi di S. Baussier,, Mitologia, ed. Larus, 2000

http://www.lafeltrinelli.it/products/2517601|2.html?aut=193125&cat1=1&page=1&pub=1038031&sfld=keywords



> Martine e Caroline Laffon, Bambini dal mondo, la multiculturalità raccontata
> ai bambini, L'ippocampo,2004

http://www.internetbookshop.it/code/9788888585475/laffon-martine/bambini-dal-mondo.html?shop=3795

LIBRI CONSIGLIATI IN UNA NEWSLETTERS DI ACATTOLICI
postato da Laura1969 alle ore 11:15 | link | commenti (1)
categorie: unicef, blog action day, dalla nostra parte, diritti civili libertĂ  religios
lunedì, 21 aprile 2008

CONVEGNO ANNUALE DEL COMITATO TORINESE PER LA LAICITA' DELLA SCUOLA

croci a scuolaDa Riforma di venerdì 18 aprile

Al convegno annuale del Comitato torinese per la laicità della scuola
Il deficit della cultura laica italiana
Una pedagogia della laicità non può ammettere verità assolute, ogni verità può essere messa a confronto e in discussione in vista di un’etica condivisa e non imposta dall’alto
di JEAN-JACQUES PEYRONEL

CHE cosa vuol dire insegnare laicamente? Quale ruolo può avere la scuola nel promuovere un atteggiamento laico nella società? Che rapporto c’è tra educazione alla laicità e educazione alla cittadinanza? Queste le questioni proposte quest’anno dal Comitato torinese per la laicità della scuola per il suo annuale convegno di studio che si è tenuto lunedì 31 marzo nel salone del Cesedi. Quest’anno il Comitato festeggia una doppia ricorrenza: i 25 anni dalla nascita e i 20 anni del periodico Laicità. Aprendo i lavori, Carlo Ottino, direttore del periodico, si è detto convinto che non si può parlare di scuola laica se non si parla di Stato laico, di società laica, di modo di essere laico. Ma come stanno le cose in Italia? La Repubblica italiana nata dalla Resistenza al nazifascismo è senz’altro democratica ma con la remora concordataria rappresentata dall’articolo 7, che di fatto privilegia una chiesa rispetto alle altre, può dirsi anche laica?
Può dirsi laico un Paese in cui vige tuttora la legge fascista sui «culti ammessi» e in cui neanche l’ultimo governo di centro-sinistra è riuscito ad approvare una legge sulla libertà religiosa né a concludere dieci nuove intese già siglate da tempo? La risposta di Ottino è decisamente negativa.
E che ne è del ruolo della scuola al riguardo? Anche su questo Ottino non ha dubbi: solo una scuola davvero laica può formare dei cittadini responsabili.
In mattinata, Gigliola Corduas, presidente del Fnism (Federazione nazionale insegnanti, l’associazione fondata nel 1901 da Gaetano Salvemini), Domenico Chiesa, ex presidente del Cidi (Centro di iniziativa democratica degli insegnanti), e Stefano Vitale, presidente del Cemea Piemonte (Centri di esercitazione ai metodi dell’educazione attiva), hanno cercato di valutare il grado di laicità della
scuola in un tempo in cui le dinamiche migratorie del mondo globalizzato pongono nuove sfide alla laicità per la presenza di altre religioni che hanno anch’esse le loro pretese.
Il rischio, secondo Gigliola Corduas, è di introdurre delle enclave all’interno della scuola e questo è il contrario della laicità. E che dire della circolare del ministro Fioroni sui crediti scolastici legati alla frequenza dell’ora di religione cattolica? La stessa «autonomia» scolastica, a dieci anni dalla legge che l’ha istituita, è rimasta un’autonomia sotto tutela dello Stato. La scuola non è diventata quello «spazio pubblico» di cui parlava Salvemini già nel 1907, un luogo cioè di confronto delle differenze e di educazione alla convivenza civile. Anche lo sviluppo della conoscenza critica, che dovrebbe essere la cifra della scuola laica, si scontra con la tendenza a trasformare il pacchetto valoriale della Chiesa cattolica in unico pacchetto di valori.
Anche per Domenico Chiesa la laicità sta alla scuola come l’igiene sta alla sala operatoria, e la scuola dovrebbe essere il luogo dove si esercita e si impara la laicità. Anche per lui compito della scuola laica è di formare cittadini colti – come già affermava Condorcet durante la Rivoluzione francese – e non sudditi ignoranti. Invece, il più delle volte, la scolarizzazione di massa serve a sancire la collocazione sociale a seconda dei risultati conseguiti. Inoltre la scuola deve ormai fare i conti con la società multiculturale e la questione delle differenze. Ma se il ventaglio delle differenze è troppo ampio, l’insegnamento diventa impossibile. Del resto l’identità di un ragazzino di scuola elementare non sta alle sue spalle, bensì davanti a lui, e il processo formativo della scuola serve appunto a forgiare un’identità in formazione.
Per Stefano Vitale, che si occupa soprattutto di educazione extra scolastica, la scuola non è una chiesa, così come non lo è l’extra scuola. In Italia, la questione del rapporto tra scuola e extra-scuola ha a che fare con la presenza dominante delle chiese, in particolare di quella cattolica. Invece, dice Vitale, è importante insegnare ai bambini la responsabilità senza parlare del peccato originale. La laicità dell’educazione non risiede tanto nella quantità delle offerte quanto nella pluralità che permette la contaminazione propria di ogni cultura autenticamente laica.
Il pomeriggio è stato dedicato alla questione della laicità rispetto ai vari ambiti disciplinari: Aldo Fasolo si è soffermato sugli insegnamenti scientifici, Lidia De Federicis su quelli letterari, Gian Enrico Rusconi su quelli storici e Gustavo Zagrebelsky sull’educazione alla cittadinanza. Fasolo ha insistito sul fatto che il metodo scientifico è per definizione critico e che la stessa scienza ha in sé qualcosa di laico. Per Lidia De Federicis, il modo migliore per avviare alla laicità è di entrare nell’universo valoriale di un libro, e per questo è indispensabile possedere gli strumenti adatti. A questo deve servire una pedagogia della laicità. Rusconi ha ricordato che il concetto moderno di democrazia ha le sue radici nell’Illuminismo, inglese e francese. Nella società post-secolare, la laicità non sta – come vorrebbe la Chiesa di Roma – nel creare un ethos comune, bensì nel tenere insieme i vari ethos giungendo a un ethos condiviso che permetta il «vivere insieme» nonostante le differenze. Parlare di «non negoziabilità» dei valori vuol dire negare la laicità e la stessa democrazia, ambedue fondate invece proprio sul concetto di negoziabilità.
Da parte sua, Zagrebelsky ha affermato che nelle cose che riguardano la società civile, non c’è spazio per l’infallibilità papale, e la pretesa avanzata dalla Chiesa cattolica di essere il fondamento della stessa convivenza civile si pone del tutto fuori da una prospettiva democratica e laica.
Non esiste una «nuova» o «sana» laicità diversa dalla laicità senza aggettivi: comportarsi da laici vuol dire accettare che la propria «convinzione» o «verità», quand’anche pretendesse di essere la «Verità », sia considerata come un’opinione fra le altre. Basta quest’ultima considerazione per dimostrare quanto l’Italia attuale soffra di un profondo deficit di cultura laica.

ARTICOLO RECUPERATO DA UN FORUM DI DIVERSAMENTE CREDENTI
postato da Laura1969 alle ore 11:01 | link | commenti
categorie: unicef, blog action day, dalla nostra parte, e mo basta, diritti civili libertĂ  religios
giovedì, 03 aprile 2008

CIO' CHE TOCCHEREBBE ALLA SCUOLA DI FARE

Asilo festa 2 "Buongiorno,
 mi trovo a dover giustificare con mia figlia di 5 anni le scelte della famiglia di fronte alle sue domande circa il fatto che non si avvale dell'IRC alla scuola dell'infanzia.
Sono in cerca di qualche dritta, con un fondamento pedagogico, e sensibile, su come affrontare il problema  con lei. (Gia' dovere infliggere questa divisione fra chi frequenta e chi no a questa eta' e' una crudelta')  Magari condividendo esperienze personali gia' vissute.
Come facciamo a difenderci dalla IRC senza farla pagare alla bambina ?
Grazie,
Antonio"

Asilo Farfalle "Anch'io quest'anno ho lo stesso problema con mia figlia...ma poiché forse ha già l'età per poterne capire qualcosa (4 anni e mezzo) allora ho cominciato a parlarle delle religioni, presentandogliene almeno 2 o 3 in quanto facendo un paragone solo fra cattolicesimo/cristianesimo ed ateismo, non rende bene l'idea della possibilità di scelta che tu le lasci, rispetto agli altri genitori. La cosa principale infatti è che possa esserle chiaro che tu la esoneri dall'IRC non perché le vuoi imporre il tuo punto di vista ma proprio perché dato che comunque il cattolicesimo le pioverà in testa da innumerevoli altre fonti extrascolastiche, cerchi che almeno a scuola questo martellamento a senso unico le sia risparmiato. Io a mia figlia ho spiegato per grandi linee in cosa credono i cristiani, i buddisti ed i politeisti  e poi le ho detto che le religioni sono nate perché gli uomini primitivi (le sue maestre stanno introducendo la classe alla preistoria con la
canzone dello zecchino d'oro Gugù) avevano bisogno di rapportarsi alla natura i cui aspetti conoscevano poco (non sapevano nulla dell'origine dei temporali, delle malattie, etc.) mentre ora,  quel che può essere
spiegato, lo spiega la scienza, e quel che no, nessuno e niente lo può spiegare, e soprattutto imporre come verità assoluta, tantomeno le religioni. Poi queste  hanno delle regole da seguire; alcune sono comuni a tutte, altre no, ed anche qui, poiché nessuno può sapere se davvero è stato un dio a dettarle, se siano giuste o meno, lo possiamo decidere solo noi stessi con il nostro buonsenso. Quindi, alla domanda che ti può porre: perché non fai religione a scuola? Puoi risponderle: perché l'insegnante è convinta che la sua religione sia quella giusta, ed a parte il fatto che non ti insegna niente di utile e quindi è meglio
per te se continui a giocare altrove, quel che lei pensa, cercherebbe di fartelo passare per assolutamente vero. Tu vai a scuola per divertirti, stare in compagnia ed imparare tante cose; lo so che durante quelle 2 ore un pò ti scocci di stare separata dalle tue amiche, ma a volte è meglio annoiarsi piuttosto che ascoltare storie che sono proprio favole, e doverci invece credere come se fossero vere.
 Buona fortuna
 Laura
 P.S. approfitta del fatto che è femmina, e calca la mano sul maschilismo del cristianesimo che sulla bibbia non è secondo neanche all'islam."

Asilo 3"Grazie,
per i consigli. Anche io ho pensato di allargare gli orizzonti con dei libri per bambini su altre religioni e filosofie.
Ho anche pensato di usare come argomento a favore della diversita' e varieta' delle scelte, il fatto che vi sono alcuni stranieri nella scuola che non fanno l'IRC; perche' i genitori sono mussulmani, confuciani, coppie miste, atei come me o diversamente credenti come mia moglie. Spero sia una leva utile a svincolarsi dal dualismo Cattolicesimo/Ateismo che in me viene vissuto come una lotta di liberazione, mentre per ai bambini vorrei risparmiare questa visione conflittuale, proponendo terze vie e soprattuto realta' positive concrete.
Vediamo se qualcun altro porta la sua eperienza...
Ciao,
Antonio."

Scuola abc"Salve Antonio,
io ho due bambini, un maschio di 7anni e una femmina di 5. Il maschio, avendo in classe un musulmano e due tdg, ha capito al volo il concetto di multireligiosità, multi culturalità e siamo sempre andati bene. Finchè ha frequentato l'asilo, affrontavo la questione solo a parole, insistendo soprattutto sull'osservazione della natura e su come tutte le religioni, i riti e le feste partano da lì: non si è mai sentito escluso o diverso proprio perchè anche noi festeggiamo quando festeggiano tutti, dando però alle feste un significato più comprensibile perchè "naturale" e "umano" e meno "divino"! A mia suocera che è molto credende gli ha pure detto molto tranquillamente: " nonna ma perchè tu credi in dio? posso capire tanti anni fa quando non c'erano gli strumenti, ma ora gli uomini studiando la scienza lo sanno che non c'è nessun dio nel cielo !"
Quest'anno ,mentre i suoi compagni sono a scuola fino alle 4 a fare 2 ore di religione, a casa gli faccio un'ora di storia delle religioni /etica/filosofia(quello che dovrebbe fare la scuola) e gli piace tantissimo, anche perchè il metodo con cui affronto le questioni è commisurato alla sua età: da internet ad esempio ho trovato veramente tanto materiale ( dei dell'olimpo o mummie egiziane da colorare, passi della bibbia da leggere e commentare, la lettera a Galileo in cui lo si obbligava ad abiurare, la regola d'oro in tutte le culture,e moltissimo altro) e poi ho il supporto di alcuni libri, ad esempio la linea della Giunti : le religioni del mondo, piccole grandi domande ( chi sono io? cosa sono i sentimenti? cos'è il bene e il male?cos'è la vita?) e della Larus , mitologia o libri colorati sulla natura, lo spazio, il big bang, i dinosauri, gli uomini primitivi.

Con la bambina, a scuola è stato un pò più difficile perchè è l'unica non frequentante. La vado a prendere un'ora prima e lei è molto contenta di questo e forse proprio perchè esce prima ( saltando e ballando), alcuni compagnetti sono un pò gelosi e capita che le dicano : " tu DEVI credere".Lei sa che esistono le differenze, sa che cosa festeggiamo e quali sono i nostri valori, purtroppo sono gli altri bambini ad avere una visione unilaterare, e nessuno che insegni loro la tolleranza e il rispetto delle idee altrui ( e qui manca il dialogo familiare). I bambini sono piccoli ma non stupidi, con le parole giuste, sempilci e chiare, supportate da esempi del loro vissuto quotidiano, possono benissimo capire. Quando è successo il fatto, ho subito parlato con l'insegnante e mi ha garantito che ne avrebbe parlato in classe.Non si sono più verificati episodi del genere .
Spero di esserti stata utile, un saluto a tutti.

Paola"

Scuola 1"La mia esperienza alla scuola materna e' stata positiva. Entrambi i miei figli erano contenti quando c'era religione perchè potevano andare in altre aule in cui c'erano nuovi giocattoli, nuovo spazio da esplorare, nuovi bimbi con cui giocare. E' capitato in alcuni periodi che fossero quelli che facevano religione ad andare in altre aule: in questo caso la situazione era ancora migliore. Mio figlio e l'altro bimbo che facevano alternativa rimanevano con la loro insegnante ed erano orgogliosissimi di aiutarla e di averla
"tutta per loro".
Piu' seria diventa la condizione di "non avvalentesi" dalle elementari.
Andare in un'altra aula e' inaccettabile.

A me sta andando bene: gli insegnanti hanno attivato l'ora alternativa,
nella quale fanno cose interessanti (mia figlia in terza elementare sta
ora facendo un lavoro sulla costitizione e iniziano a discutere di
diritti e violazione dei diritti
).
Come affrontare loro domande sul "perche' gli altri fanno religione" o
simili?
Nel mio caso non ho avuto particolari problemi: mia figlia una volta mi
chiese di andare a messa "perche' tuttele sue amiche ci andavano": l'ho
accompagnata e da allora non si sogna piu' di chiedermelo nuovamente. Io
le ho semplicemente detto che posso riaccompagnarla quando sara' piu'
grande e che potrei accompagnarla a vedere cosa fanno altri tipi di
religioni.
Finora ho detto loro che ci sono persone che seguono una religione, ma
che noi riteniamo non sia questo il momento di fare scelte di
appartenenza e che potranno decidere piu' avanti.
Devo dire che non hanno mostrato finora grosso interesse per queste
cose.
Ciao
Roberto"  - TESTIMONIANZE RACCOLTE IN UNA NEWSLETTERS ACATTOLICA

NELLA SCUOLA ITALIANA NESSUNO INSEGNA LA TOLLERANZA ED IL RISPETTO PER LE IDEE ALTRUI.

SOLO NOI GENITORI NON CATTOLICI INSEGNAMO QUESTE COSE AI NOSTRI FIGLI, MENTRE SIAMO COSTRETTI A PAGARE CHI DIFFONDE L'INTOLLERANZA  FRA TUTTI GLI ALTRI.

E NON VOGLIAMO NEANCHE CHE SIANO GLI INSEGNANTI DI IRC AD INSEGNARE LA TOLLERANZA, PERCHE' SOLO I CATTOLICI ATTUALMENTE POSSONO FARLO, E CI0' RAPPRESENTA L'ENNESIMO LORO PRIVILEGIO.


postato da Laura1969 alle ore 11:11 | link | commenti (2)
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giovedì, 03 aprile 2008

SPEZZIAMO L'INCANTESIMO CHE UCCIDE LA LIBERTA' RELIGIOSA

Sleeptitle2La regina MALEFICA della Bella Addormentata nel bosco  è la legge che porta l'IRC nelle scuole dell'obbligo, in quanto l'IRC, rappresentato dal FUSO, causa la morte della libertà religiosa dei bambini.sleep3_smallIl BACIO del PRINCIPE, sottoforma della clausola alla legge che vieta gli atti di culto in orario scolastico se vi è almeno un non avvalentesi...annulla l'incantesimo ma solo se , intervengono le FATE a modificarlo,  proprio  sottoforma di allievi NON AVVALENTESI. 018sb13_smallI bambini che NON SI AVVALGONO dell'IRC sono le uniche FATINE in grado di spezzare l'incantesimo che uccide la libertà religiosa di tutti gli altri.
PECCATO CHE NELLA SCUOLA ITALIANA VI SIANO PERSONE BEN PIU' MALVAGE ED OTTUSE DI MALEFICA.
postato da Laura1969 alle ore 09:38 | link | commenti
categorie: unicef, blog action day, diritti civili libertĂ  religios
giovedì, 31 gennaio 2008

DANNI DELL'ORA DI RELIGIONE AL CERVELLO DEGLI ADOLESCENTI

giornalinoascuolaESTRATTO DAL GIORNALINO DI CLASSE DELL '

Istituto Comprensivo Sc. Media G. Nevio di Napoli

"SI! LO VOGLIO"

Francesco CARBONE e Maria Laura PASSARO III A

(...) Un ultimo dato che ci fa riflettere: quello sui matrimoni con rito civile, anche qui c'è la voglia di semplificarsi la vita in caso di separazione?
Tutte queste statistiche però non tengono conto dei figli, quelle persone che senza aver scelto nulla si trovano in situazioni complicate e difficili... forse gli "adulti" dovrebbero riflettere di più su quello che fanno...
scuolaNevio

Gentili insegnanti: DE STEFANO, e SAMARITANI, che insegnate religione a Francesco e Maria Laura ed ai loro compagni, 

ma come????

Non avete spiegato ai vostri studenti che in caso di separazione è il matrimonio concordatario che casomai semplifica la vita? Non avete detto loro che in questo caso basta pagare, sia pure una somma enorme, proibitiva per i più, al TRIBUNALE ECCLESIASTICO della SACRA ROTA (residuo dell'inquisizione) per vedersi ANNULLARE il proprio matrimonio, anche quello CIVILE, pure in presenza di figli?